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Cari colleghi,
l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo colpisce profondamente i nostri affetti, la salute, la nostra sfera economica e la nostra quotidianità. La scarsa attenzione del Governo nei confronti dei liberi professionisti ci impone di adottare le prime misure eccezionali per attenuare il forte impatto sanitario e socio-economico causato da questa pandemia, dal conseguente blocco del paese e quindi delle attività.

Abbiamo prioritariamente gestito l’emergenza “mettendo al sicuro” la continuità del nostro Ente di Previdenza e la salute dei dipendenti. Già dal 10 marzo tutti i dipendenti lavorano in modalità agile senza aver per questo ridotto i servizi ed il contatto con gli iscritti. Una riorganizzazione tempestiva ed efficace che sarà ancora più apprezzata qualora tale emergenza si dovesse protrarre nel tempo.

Parallelamente abbiamo attentamente seguito l’evolversi dell’emergenza ed i provvedimenti del Governo, purtroppo dovendo prendere atto come il DL 17 marzo 2020, n. 18 sia confusionario e inadeguato a dare risposte immediate ai bisogni di noi liberi professionisti. Nella speranza che il vuoto normativo che ci riguarda possa essere sanato in fase di conversione del testo di legge, ovvero nei prossimi provvedimenti già annunciati, vi informo delle direttrici lungo le quali si svolgeranno i nostri primi provvedimenti a favore degli iscritti.

L’Ente ritiene di doversi muovere secondo due direttrici ben precise, una a sostegno della liquidità ed una a tutela della salute. La prima agevolerà gli iscritti negli adempimenti contributivi mediante la sospensione e dilazione dei termini relativi alle scadenze delle contribuzioni dell’anno 2019, la seconda tutelando economicamente ed immediatamente quanti hanno subito un danno alla propria salute.

Queste prime misure rappresentano delle risposte concrete agli attuali bisogni degli iscritti e dei loro familiari, fermo restando l’impegno dell’Ente nel monitorare l’evoluzione dell’emergenza sanitaria al fine di individuare successivamente ulteriori misure a sostegno del reddito. Tale impegno si concretizzerà a breve anche con il contributo degli iscritti, poiché l’Ente invierà un questionario per comprendere la dinamica e la dimensione del fenomeno, per poter così individuare gli strumenti e le risorse economiche utili a mitigare almeno in parte gli effetti negativi di questa emergenza. Oltre agli interventi che l’Ente adotterà, è già attiva la tutela assicurativa fornita per il tramite della polizza collettiva gestita con Emapi, e cioè: l’assistenza sanitaria integrativa, garanzia A pagata dall’Ente a beneficio di tutti gli iscritti, che offre una copertura al rischio di ricovero in terapia intensiva da COVID-19; e la garanzia B, a carico del singolo, che copre il rischio di qualsiasi tipo di ricovero. Tali garanzie forniscono un’indennità per i giorni di ricovero.

Nello specifico i provvedimenti che saranno adottati per sostenere la liquidità degli iscritti sono:

  1. sospensione di tutte le scadenze per gli adempimenti ed i versamenti dei contributi relativi all’anno 2019 sino al 15 novembre 2020, con la possibilità di pagare i contributi a partire dal 16 novembre in 12 rate mensili di pari importo senza alcuna maggiorazione;
  2. sospensione degli addebiti per le rateizzazioni in corso sino al mese di novembre, posticipando gli stessi al 10 dicembre 2020, e per coloro i quali hanno avuto l'addebito il 10 marzo, il relativo piano di ammortamento sarà prolungato di una ulteriore scadenza rispetto a dicembre 2020;
  3. sospensione  sino al 15 novembre 2020 delle nuove azioni di riscossione coattiva su importi scaduti relativi ad anni precedenti il 2020, con eccezione delle azioni di recupero già avviate mediante azioni giudiziali;
  4. sospensione dei termini di decadenza per la presentazione delle domande per prestazioni previdenziali ed assistenziali dal 23 febbraio al 15 novembre 2020;
  5. rilascio del Durc per l’anno 2020 senza considerare gli importi dovuti a titolo di primo acconto 2019.

Nello specifico i provvedimenti che saranno adottati per tutelare la salute sono:

  1. un contributo economico per i giorni di ricovero in terapia intensiva e non, e per i giorni di quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;
  2. rimborso delle spese funerarie, senza alcun limite di reddito ISEE, laddove il decesso sia stato certificato come conseguenza del Coronavirus (COVID-19), sostenute per il decesso del professionista attivo al momento dell'evento, o del coniuge, o dei figli a carico del professionista.

La misura dei contributi sarà determinata nella seduta del Consiglio di Amministrazione convocata d’urgenza per il prossimo 24 marzo.

Per tali interventi è già disponibile un fondo di 1 milione di euro che potrà essere ulteriormente incrementato in relazione all’evoluzione della pandemia.

È inoltre allo studio un provvedimento specificatamente dedicato per il sostegno al reddito. In questo senso, come detto nella premessa della presente comunicazione, sarà avviata un’indagine conoscitiva tra voi tutti per perimetrare il fenomeno e individuare le misure più adatte da adottare, anche alla luce dei futuri provvedimenti legislativi e dell’evoluzione della situazione generale del paese, nel rispetto delle norme, della vigilanza ministeriale e dell’equilibrio economico e finanziario dell’Ente a garanzia delle prestazioni pensionistiche.

A nome di tutto il Consiglio di Amministrazione e del Consiglio di Indirizzo Generale, auguro a tutti noi che questa situazione possa attivare i migliori valori e un rinnovato senso civico e di responsabilità, affinché ci ritroveremo migliori superata questa grave crisi.  

Il Presidente
Valerio Bignami


 

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