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Zona Eppi

 

 

C’è più tempo, fino al 15 aprile 2014, per chi voglia saldare il proprio debito con l’Eppi in modo agevolato. Stiamo parlando degli iscritti che hanno presentato tutte le dichiarazioni dei redditi ma non hanno pagato ancora i contributi, oppure hanno altri debiti con l’Ente in ragione della crisi finanziaria che ha influenzato negativamente il lavoro e l’economia del Paese.

 
 
 

L’agevolazione

Ricordiamo che la mettersi in regola ora significa farlo approfittando di una corsia preferenziale che si chiuderà in ogni caso al 15 aprile, che prevede la riduzione degli interessi di mora e le sanzioni per il mancato o tardivo pagamento dei contributi previdenziali. Chi si regolarizza incrementerà il montante utilizzato per calcolare la sua futura pensione e verserà gli interessi che ne garantiranno la rivalutazione.

Pagare a rate al 3,6
Ogni iscritto potrà pagare il proprio debito anche a rate, usufruendo di una formula vantaggiosa. Il tasso di interesse applicato, infatti, sarà molto agevolato, pari al 3,6% all’anno, l’importo da rateizzare potrà partire da un minimo di 600 euro senza alcun tetto massimo e il numero di rate, inoltre, è personalizzabile fino a 72 mensilità, a seconda del debito complessivo. Eccezionalmente, non c’è obbligo di anticipo degli interessi per accedere alla rateizzazione, in quanto sono direttamente incorporati nell’importo da pagare e a tasso zero. Quest’opzione è molto importante. Infatti, coloro che vogliono mettersi in regola, se non dispongono di una somma iniziale possono comunque accedere al pagamento rateale. Proprio perché stiamo parlando di un provvedimento anti-crisi, e dunque straordinario, l’Eppi ha eliminato qualsiasi anticipo, aprendo a tutti la possibilità di poter frazionare il pagamento.


Come pagare a rate
La modalità di pagamento a rate prevede di utilizzare il Rid, che solleva l’iscritto da noiosi adempimenti e garantisce all’Ente il puntuale incasso ed il relativo accantonamento del risparmio certo sulla pensione. Potranno pagare a rate anche gli iscritti che hanno compiuto 65 anni, a condizione che l’ultima rata del piano d’ammortamento scada prima dei 75 anni. Infine, nessun iscritto dovrà presentare alcuna fidejussione bancaria a garanzia dell’impegno.

Mettersi in regola conviene
Mettersi in regola, infine, permetterà di godere delle tutele e garanzie offerte dall’ente. Anzitutto, di una assistenza sanitaria (Emapi) a totale carico dell’Eppi che tutelerà contro le gravi malattie, i grandi interventi chirurgici o in caso di invalidità permanente da infortunio. La copertura sanitaria sarà assicurata, inoltre, nel caso in cui si diventi non autosufficienti
con possibilità di godere di una rendita mensile di 612 euro. Soprattutto, mettersi in regola con l’Eppi faciliterà tutti coloro che necessitano della Dichiarazione di regolarità contributiva (Durc) per la liquidazione delle fatture da parte delle Amministrazioni Pubbliche oppure per assumere nuovi incarichi.

 
 

 

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