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Il 16 novembre 2020 era il termine per presentare il modello EPPI 03/2019, utile alla dichiarazione dei redditi professionali, e per versare l’importo relativo al secondo acconto e al saldo 2019, senza interessi di mora.

Inoltre, come annunciato, dal 17 novembre 2020 non è più possibile fare domanda di rateizzazione, e gli importi dovuti potranno essere versati esclusivamente in una unica soluzione con bonifico, con F24 o tramite EPPI CARD della Banca Popolare di Sondrio.

Sei in ritardo con la dichiarazione e/o il versamento?

Per non accumulare ulteriori interessi di mora (art. 10 del Regolamento previdenziale dell’EPPI), procedi subito con la compilazione e l’invio del Modello EPPI03/2019 dalla tua Area riservata EppiLife. 

Oppure, se hai già provveduto e conosci l’importo da versare, procedi tramite bonifico, F24 o EPPI CARD della Banca Popolare di Sondrio.

 

Per informazioni in tempi rapidi,
utilizza il servizio DOMANDA ALL’EPPI dall’Area riservata.

  

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ona Eppi

 



La decisione dei vertici dell’EPPI del 19 dicembre 2019 di distribuire sui montanti previdenziali degli iscritti l’80% della contribuzione integrativa relativa al 2017 - pari a oltre 25,4 milioni di euro – ha ricevuto il via libera dai Ministeri Vigilanti. 

Ogni iscritto, attraverso la propria Area Riservata, può già verificare l’avvenuto accredito spettante.

Nel quinquennio dal 2014 al 2019, è stato così raggiunto il positivo risultato di migliorare il futuro assegno pensionistico degli iscritti. 

Tra la serie di rivalutazioni dei montanti oltre i tassi di legge da un lato, e la distribuzione sui conti correnti pensionistici degli iscritti di quote del contributo integrativo di anno in anno dichiarato dall’altro, la somma riservata dall’EPPI per concretizzare la migliore pensione del domani per i professionisti periti industriali iscritti, supera oggi i 159 milioni di euro (dettaglio in Tabella).

“Una nuova tappa è stata raggiunta nel percorso difficile che anni fa abbiamo intrapreso per affermare un sistema previdenziale, che oltre ad essere sostenibile, sia adeguato alle esigenze di una vita dignitosa nel periodo di quiescenza. - commenta il Presidente Valerio Bignami - Dal 2014 ad oggi l’Ente ha operato per aver riconosciute dai Ministeri Vigilanti importanti risorse aggiuntive ai nostri montanti; oggi dobbiamo lavorare affinché vengano preservati nella loro integrità, ambendo sempre e comunque al riconoscimento di una rivalutazione positiva. Per fare questo occorreranno risorse economiche rilevanti, che dovremmo individuare attraverso i risparmi ed una politica d’investimento del patrimonio della cassa prudente ed oculata. Il nostro impegno quindi non si ferma qui”.

 

Tabella: Provvedimenti e risorse distribuite sui montanti degli iscritti EPPI

ANNO DELIBERA

CDA EPPI

RISORSE DISTRIBUITE SUI MONTANTI

2014

13,5 milioni di euro di contributo integrativo distribuito

per l’anno 2012.

2014

24,9 milioni di euro di contributo integrativo distribuito

per gli anni 2013 e 2014.

2015

9,3 milioni di euro di maggiore rivalutazione

per l’anno 2013 e 2014.

2017

19,5 milioni di euro di contributo integrativo distribuito

per l’anno 2014.

2017

22,7 milioni di euro di contributo integrativo distribuito

 per l’anno 2015.

2018

23,5 milioni di euro di contributo integrativo distribuito

per l’anno 2016.

2018

20,3 milioni di eurodi maggiore rivalutazione

per gli anni 2014, 2015 e 2016.

2019

25,4 milioni di euro di contributo integrativo distribuito

per l’anno 2017.

 

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